Verso la sospensione dei mutui per i prossimi tre anni

Sono convinta che questo emendamento per la sospensione dei mutui, in accordo con Abi, sia un’ultimo baluardo con cui le banche, sempre più condannate a pagare i danni per applicazione di usura contrattualizzata, sperano di porre fine alle richieste pressanti dei cittadini.

In aggiunta, questo ridurrebbe di molto le sofferenze a bilancio delle banche, di fatto concretizzando un falso contabile che però piace tanto all’Europa.

Premesso che sbagliano e non ci fermeremo fino a che non avranno restituito tutto quanto hanno RUBATO, visto sembra in dirittura d’arrivo questa legge, perchè non usarla TUTTI, mentre si preparano gli atti contro questi strozzini?

Boccata d’ossigeno per imprese e famiglie che si trovano in difficoltà a rimborsare mutui e finanziamenti.

Il pagamento della quota capitale dei prestiti ottenuti dalla banca potrebbe essere sospeso per tutto il triennio che va dal 2015 al 2017. Dopodiché, il mutuatario tornerà a pagare anche le rate ordinarie del mutuo fino all’estinzione definitiva.

A prevederlo è un emendamento alla legge di Stabilità approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera.

Il testo prevede un accordo tra Mef, il Ministero dello Sviluppo economico, l’Abi (l’associazione di categoria delle banche), e le associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori. Tali soggetti dovranno attivare un tavolo di confronto entro fine marzo 2015.

Si tratta, dunque, solo di un primo passo che obbligherà l’apertura di un dialogo tra i rappresentanti delle parti.

In pratica, se l’emendamento dovesse essere approvato dalle due Camere insieme alla legge di stabilità, i cittadini potranno chiedere la sospensione del pagamento della sola sorte capitale, restando comunque obbligati al pagamento degli interessi.

Ciò, dunque, non vuol dire la cancellazione del debito con l’istituto di credito, ma solo la possibilità di allungare i tempi di pagamento.

Ovviamente, l’operazione non sarà a costo zero perché, durante tutti i tre anni della sospensione, i mutuatari continueranno a pagare gli interessi. E quindi, a conti fatti, il costo del finanziamento sarà stato più elevato rispetto a quanto concordato in partenza. Ma almeno, in questo modo, secondo i firmatari dell’emendamento, le famiglie avranno più liquidità da spendere e far circolare nel mercato.

È stata, comunque, prevista una clausola di salvaguardia secondo cui la misura non deve comportare “nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Come dire: l’approvazione finale sarà condizionata alla copertura economica.

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