Non abbiate paura dello sciopero fiscale, vi spiego perchè. Esempio concreto.

 

Ormai in molte famiglie si è a un bivio: pagare, con fatica e neppure tutte, le bollette che ci permettono di sopravvivere, o pagare Imu, tarsu, cippirimerlo e tutti i nomi delle tasse che ci hanno appioppato?

Cosa succede se si sceglie uno al posto dell’altro?

Nel primo caso, si riesce a sopravvivere.

Nel secondo caso, si perde luce, riscaldamento, gas, acqua, e non si sopravvive più, se non grazie alla Caritas.

Allora io non capisco perchè noi italiani temiamo così tanto lo sciopero fiscale. Che è uno strumento pacifico che si concretizza in una vera e propria RIVOLUZIONE, per le nostre famiglie.

Seguitemi nel ragionamento.

Se non si pagano le tasse, lo Stato non avrà più soldi da sperperare, e dovrà finalmente capire che o le abbassa o le entrate diminuiranno ancora.

Si, perchè mentre se non si paga una bolletta ci mettono un mese a tagliarti i fili, la macchina dello Stato prima che si muova per trovare che tu non hai pagato, ci mette minimo due anni, a parte l’Inps che è un po’ più veloce ma di poco.

Poi ti manda un cosiddetto avviso bonario, dove ti invita gentilmente a pagare, dandoti la possibilità di farlo a rate pagando solo il 2% di interessi senza sanzioni. E lo possiamo calcolare noi, basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, poichè io non ho nulla da nascondere, ed ho sempre dimostrato quanto dichiarato, lo farò anche in questo caso.

Proprio ieri ho ricevuto una raccomandata Inps dove mi venivano chiesti i contributi della Gestione Commercianti per il 2012. In quell’anno, poichè le banche avevano tolto tutto alla mia azienda, ho dovuto scegliere se pagare con i miei soldi gli stipendi dei dipendenti o la mia Inps. Ho scelto la prima soluzione e ne vado fiera, anche se ora non ho più un centesimo. Pazienza, Dio provvederà. Per la richiesta di rateizzazione Inps bisogna recarsi agli sportelli oppure direttamente sul loro sito, ma non esiste un programma che consenta di calcolarle direttamente, e comunque l’Inps è molto propensa alle rateizzazioni, anche lunghe, per potersi garantire il recupero di quanto dovuto.

Per gli avvisi bonari dell’Agenzia delle Entrate invece, è diverso. Vi faccio un esempio (cancellando per privacy l’intestatario che non sono io):

avviso bonario

 

 Ok. Adesso seguitemi bene. Come vedete NON è una cartella esattoriale, lo diventerà se non si paga nel giro di un anno e mezzo. E siamo già a 3 anni e mezzo. Ogni cartella esattoriale si può rateizzare per 120 rate, e non solo, dopo lo scandalo dei finti funzionari Equitalia, se non è firmata da un vero funzionario è nullo, e quindi si annulla anche il debito. (ma per ottenere questo bisogna far ricorso alla Commissione Tributaria, seguiti da un avvocato che certamente non farà una parcella equa).

In aggiunta, con il Decreto del Fare, anche sulle rateizzazioni Equitalia, mentre fino al 2013 dopo due rate si decadeva dal beneficio della rateizzazione, ora al contrario le rate sono diventate otto, anche non consecutive. Non solo, se si dimostra la propria situazione economica aggravata rispetto alla data di richiesta di rateizzazione, si può chiedere ed ottenere una proroga di ulteriori sei anni sui pagamenti. Non male.

Andiamo sul sito dell’Agenzia delle Entrate: la stessa ha previsto un’applicazione che consente addirittura di stampare non solo il piano di ammortamento ma anche gli f24 per poter pagare, la trovate qui.

Accedo. Vi si aprirà una schermata che dovrete compilare con i Vostri dati, tenete a portata di mano il Vostro avviso bonario. Dove vi chiedono “tipo di comunicazione” è scritto nell’ultimissima riga in fondo alla pagina, in questo caso trattasi di protocollo telematico. Il codice atto invece è scritto all’inizio della pagina, ricopiate tutti i numeri. L’anno di imposta è scritto nella lettera, nel nostro caso 2012. Anche l’importo da rateizzare è scritto nella lettera: € 4.096,65. La data di elaborazione della comunicazione è scritta in fondo alla lettera, in questo caso il 12/07/2013, la data di ricevimento da inserire è quella in cui avete ritirato la raccomandata e firmato la ricevuta di ritorno.

Ora cliccate calcola, vi si apre una pagina come questa, in cui potete scegliere il nr. di rate che sono TRIMESTRALI con interessi minimi e stampare l’f24 relativo ed il piano di ammortamento.

Stampa_001

Ma c’è di più. Una volta bastava non pagare una rata per decadere dal beneficio della rateizzazione e quindi passare tutto ad Equitalia. Ora invece, con le nuove normative fiscali, si possono saltare due rate, e regolarizzarne almeno una prima della scadenza della terza. Non vediamo il fisco come un nemico, perchè abbiamo tutti gli strumenti ormai per farcelo “amico”.

Pertanto, di cosa avete paura? Che vi portino via la casa? Non possono più. Ma pensate tre anni e mezzo senza pagare nulla, cosa può significare per lo Stato? 

Basterebbe un mese, niente iva, niente irpef, niente mini-rata imu, niente di niente, professionisti che non versano più nulla. Cadrebbe immediatamente il sistema centrale, e i nostri politici dovrebbero correre immediatamente ai ripari. Certo, occorre anche la collaborazione dei dipendenti pubblici che non agiranno più per riscuotere alcuna tassa o tributo dai cittadini: gli atti pubblici saranno fatti gratuitamente, gli agenti di polizia non dovranno più fare contravvenzioni, gli ospedali non dovranno richiedere ticket, i controllori dei mezzi pubblici richiedere biglietti, i casellanti i pedaggi ecc. Ma non è fondamentale, se si comincia possiamo farcela anche senza loro, ma che sappiano che è anche nel loro interesse. Perchè la pacchia sta per finire per tutti.

Certo, inizierebbero le minacce di chissà che ripercussione, ma ricordatevi, questa è la legge italiana e nessuno vi può toccare, salvo che siate evasori, cioè NON DICHIARANTI, e non è questo il caso.

Vi ricordo l’articolo 53 della Costituzione, che io rispetto come la Bibbia: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Ditemi, chi ha più capacità contributiva, il cassaintegrato o le banche? Il disoccupato o i concessionari delle slot? E ditemi, chi paga di più, il pensionato o i poteri forti?

L’unico FONDAMENTALE aspetto è l’unione. DOBBIAMO FARLO TUTTI. Senza paura, continuo a ripeterlo, siamo in 60 milioni contro poche migliaia di soggetti. Non diventiamo l’elefante che teme il topolino.

Facciamo la nostra rivoluzione, pacifica, otterremo enormi risultati. Ricordate cosa fece Gandhi in India?

La parte sostanziale è il principio di “Non Collaborazione” di “Disobbedienza Civile” e di “Sciopero Fiscale”. Si, lo so che questi tre fattori sono poco pubblicizzati. Per un semplice motivo: perchè funzionano perfettamente per abbattere qualunque governo.

Vi voglio citare le parole dello stesso Gandhi: «Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo.» Ed infatti Gandhi riuscì nel suo intento.

Possiamo farlo anche noi, una vera Rivoluzione Pacifica che ci liberi finalmente di tutto il marciume che ci ha portati sul baratro della povertà.

Facciamo l’Italia. E lo racconteremo con orgoglio ai nostri nipoti, ai quali avremo donato un futuro LIBERO.

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21 commenti su “Non abbiate paura dello sciopero fiscale, vi spiego perchè. Esempio concreto.

  1. Lorenzo il said:

    Ciao Rossella, sono artigiano, l’attività va bene, mi lamento delle tasse ma riesco comunque ad avere una vita decente e nonostante voglia impegnarmi attivamente per dare il mio contributo per convincere lo Stato ad abbassare le tasse posso giurarti che non farei mai lo sciopero fiscale.

    Quello che ho scritto qui sopra è quello che pensa la stragrande maggioranza dei 5 milioni di partite IVA che ci sono in Italia.

    Dall’articolo che hai scritto si evince in modo molto chiaro (correggimi se sbaglio) che hai iniziato a fare lo sciopero fiscale non perché eri stanca delle tasse esose da pagare ma perché sei rimasta a secco nel tuo conto bancario, e a causa di ciò non hai potuto pagare le tasse. Quindi in pratica le migliaia di persone che attualmente non riescono a pagare le tasse sarebbero degli “inconsapevoli scioperanti fiscali”!. C’è una differenza sostanziale e non indifferente tra il non pagare le tasse perché non si dispone dei liquidi e il non pagare le tasse perché NON SI VUOLE pagare le tasse (quindi per protesta).

    Ma non è questo l’oggetto della mia critica bensì il fatto che vuoi convincere la stragrande maggioranza (che ancora c’è la fa a pagare le tasse) degli imprenditori a non pagare le tasse soltanto perché l’attuale legislazione è lenta nel riscuotere i crediti! Ci vuole un secondo per il parlamento a togliere la non pignorabilità delle case ed a ripristinare il sistema rateale precedente.

    Ma stai pure serena non mi limito alle critiche distruttive, ho trovato un modo di resistenza fiscale che mi piacerebbe tu diffondessi il più possibile e sono molto ottimista sul fatto che potrebbe essere preso in considerazione veramente dalla stragrande maggioranza degli imprenditori italiani. Quando avrò la tua attenzione te lo posto in 2 righe.

    Ciao

  2. Ciao Lorenzo, sempre pronta alle critiche, ma non hai colto il punto. Il discorso dello sciopero fiscale è quello di creare una disobbedienza civile ed un’unità nel Popolo.
    Non serve ricordare Ghandi, ma il movimento Tea Party ad esempio. Smettere di pagare le tasse anche solo per due mesi, utilizzando poi il ravvedimento operoso, da un shock economico allo Stato che come minimo dovrebbe risvegliare i nostri politici e riportarli a più miti consigli.
    Sono felice per te e per la tua attività, ma ti contraddico, visto le richieste di adesione e di aiuto all’Associazione “Salviamo gli Italiani” della quale sono Segretario, sono centinaia, quotidiane ed arrivano per la maggior parte da partite iva. Non so in che mondo vivi, ma questa è l’Italia di oggi.
    Gli artigiani in particolare, coloro che dichiarano e fatturano realmente tutto quello che producono, sono i PRIMI a chiederci aiuto.
    Quello che tu scrivi dimostra, consentimi, una poca conoscenza della materia.Innanzitutto in Italia i 5 milioni di partite iva di cui parli non esistono più, perchè almeno la metà è fallita o ha chiuso. I pochi rimasti, scendono in piazza uniti ormai tutti i giorni per protestare su un livello di tassazione che li porta alla fame e ad uccidersi, se permetti forse è il momento di dire BASTA.
    Io non voglio convincere nessuno a fare nulla, ed io le tasse le pago essendo una dipendente, difficile scappare.
    Però in primis voglio dare un’informazione specifica a chi pensa che se non paga gli tolgono anche i figli, e preferisce suicidarsi: NON E’ COSI’.
    In secondo luogo, potrebbe volerci anche un momento per i cittadini se capissero il loro potenziale, di stravolgere il Parlamento. Che fa paura solo a chi ha qualcosa da perdere, nella devastazione italiana attuale esistono solo due categorie: i politici e gli evasori.
    Infine, il fatto che io abbia smesso di pagare le tasse perchè “il mio c/c è rimasto a secco”, lo trovo offensivo, specie perchè non corrisponde alla realtà. Ma gli italiani devono capire che hanno una scelta, legittimamente prevista dal nostro sistema fiscale. Tanto è vero che con l’Associazione lanciamo una protesta che si chiama “tipagoamaggio”.
    Prima di lanciare giudizi tranchant a vuoto, ti consiglio di informarti per bene.
    Magari ascoltati il podcast di Italo Cillo, Tempo di Cambiare, episodio 37, dove c’è una mia spiegazione precisa e chiara su quello che intendo. Lo trovi su Itunes.
    Scrivi ciò che vuoi, liberissimo di farlo. Ma se permetti, decido da sola se e cosa diffondere. E sono serenissima, ti ringrazio se ti preoccupi della mia salute, ma io sono per la disobbedienza civile e pacifica. Non per la paura del sistema.
    Ah, per la cronaca, sono stata imprenditrice per 20 anni.
    La prox volta informati meglio, eviteresti di sparare a salve.

  3. Mauro il said:

    Ciao Lorenzo;
    sono contento che ANCORA rientri nella categoria degli “ancora ce la faccio …” 🙂 …
    … ma … questo NON è un buon motivo per LASCIARSI ABUSARE dai BANKESTERs per mezzo dei loro SERVI/BURATTINI della “casta” …
    … non so, quanti anni Tu abbia … io sono tra i 50 e i 60 … e posso RICORDARMI che la generazione di mio padre, che quale ARTIGIANO Autotrasportatore (Camionista “padroncino”…), con la 5a elementare, da SOLO … riusica a MANTENERE una Famiglia di 5 Figli, a cui NON è mai mancato niente, studi universitari compresi … ed è riuscito anche a comprare Casa per se e per i Figli …
    … in Estate, durante le vacanze scolastiche, ci portava spesso con Lui sul Camion … Mi ricordo BENE … che in Fornace … per caricare un carico di “forati” Motrice+Rimorchio … ci volevano 2-3 ORE di una squadra da 5-7 “Facchini” … Poi, “in Cantire” almeno 1 ora per scaricare sempre con una squadra di 5-6 Manovali … I Camion di allora trasportavano circa la metà di quelli moderni, ed erano anche meno veloci …
    L’AVANZAMENTO TECNOLOGICO e la conseguente MAGGIOR PRODUTTIVITA’ … che abbiamo avuto in questi anni … DOVEVA RIDURRE le ORE LAVORATIVE … e AUMENTARE il “BENESSERE/REDDITO” del LAVORATORE … INVECE … questo NON è SUCCESSO …
    … Ci siamo mai CHIESTI PERCHE’ … ??!!
    … Chi se l’è chiesto e ha preso la briga di INDAGARE/INFORMARSI … ha SCOPERTO alcune COSE:
    1° – Le MEGA TRUFFE del SIGNORAGGIO Primario e di quello Secondario/Riserva Frazionaria Bancaria al 2% …
    2° – La TRUFFA del SIGNORAGGIO Primario Ci COSTA (attualmente) circa 100 MILIARDI di Euro/Anno sul “debito Pubblico” (Debito TRUFFA che ABBIAMO già PAGATO ABBONDANTEMENTE con i soli INTERESSI degli ultimi 20 anni …)
    (100 Miliardi/Anno diviso circa 20 Milioni di Lavoratori ATTIVI = 5.000 EURO/ANNO … a LAVORATORE …)
    3° – gli ONERI BANCARI TRUFFA da Signoraggio SECONDARIO/Riserva frazionaria al 2% … INCIDONO per circa il 30-40% del COSTO dei BENI che ACQUISTIAMO …
    (Fai Tu “i conti” … di quanto REDDITO ci SOTTRAGGONO Tutti i GIORNI …)
    —-
    … Pensiamo di “Essere LIBERI” … in REALTA’ Ci hanno Ri-Fatti SCHIAVI con la TRUFFA della MONETA PRIVATA … (Il BELLO / COMICO della situazione … è che SIAMO degli SCHIAVI che Ci crediamo LIBERI per il solo fatto che invece che “tenerci rinchiusi” ci lasciano “pascolare” … 😀 😀 😀 … MA … SEMPRE Ci MUNGONO … 😀 😀 😀 …
    —-
    … La “MONETA” è “il SANGUE” della SOCIETA’ UMANA … chi CONTROLLA la “Circolazione Sanguigna” … è PADRONE dell’INTERO CORPO SOCIALE …
    —-
    SCIOPERO FISCALE/DISUBBIDIENZA CIVILE ad OLTRANZA fino a che:
    1°- la MONETA torni SOVRANA (dei CITTADINI attraverso la Loro Struttura Auto-Organizzativa = lo “STATO”) …
    2° – NAZIONALIZZAZIONE di TUTTE le BANKE COMMERCIALI … e
    3° – messa al BANDO/GOGNA di ogni tipo di “SPECULAZIONE” … !!!
    —-
    … Dite la Vostra … 🙂

  4. Caro Mauro, io dico la mia. E concordo con te in tutte e per tutto.
    E sento che hai capito in pieno il mio messaggio.
    Uniamoci e riprendiamoci la nostra libertà, una volta per tutte.

    P.s. io sogno una Norimberga 2 per questi personaggi che hanno indiscutibilmente perpetrato continui crimini contro l’umanità.

  5. Francesco Saladino il said:

    Sono d’accordo sull’affidarsi all’articolo della costitizione riportato nel post. Il problema semmai sarebbe trovare un giudice disposto ad applicarlo in una eventuale causa contro lo Stato. Io proporrei anche un’altra cosa. Sappiamo che lo Stato ha fatto uno sconto spropositato ai concessionari delle slot machine su quanto dovuto da quest’ultimi. La Costituzione stabilisce che i cittadini sono uguali davanti alla legge e non possono essere fatte discriminazioni tra un cittadino e l’altro. Bene, ciò vuol dire che abbiamo tutti i mezzi per poter chiedere allo Stato uno “sconto” sui nostri debiti nei suoi confronti, di una percentuale uguale a quella applicata ai suddetti concessionari. Se non sbaglio ai concessionari è stato fatto uno sconto di oltre il 90%. La stessa percentuale di sconto deve essere fatta a noi. Se ho un debito di mille euro, per esempio, devo pagarne cento, o giù di lì. Vorrei vedere con quali motivazioni un giudice rifiuta una simile richiesta. Vi sembra campata in aria, la proposta?

  6. Ciao Francesco, per nulla.
    Aggiungo di più. Chi ha la liquidità e viene trovato con le mani nella marmellata dall’Agenzia delle Entrate, ovvero reo di evasione o elusione, arriva al “patteggiamento” versando subito una quota che rappresenta solitamente non più del 30% del dovuto. Vedi i casi di personaggi famosi, piuttosto che delle banche, su cui ho scritto un articolo in passato, di chi ha falsa residenza all’estero. Se comincio con l’elenco non finiamo più. E tutti, avendo liquidità che evidentemente i morosi non possiedono, hanno ottenuto sconti vergognosi dal Fisco. Giustamente incostituzionali. Pensiamoci seriamente.

  7. Daniele il said:

    Credo fermamente che chi tra le partite IVA non vuole fare sciopero fiscale è perchè non ha i conti in regola… ovvero fa parecchio “nero”, e in fondo la situazione gli sta bene così.
    Personalmente sono un artigiano e ho sempre pagato tutto, ecco perchè ora veramente sono stufo.
    Ma per cambiare ci vorrebbe un’unità di popolo che oggi l’Italia se la può sognare.

  8. fra il said:

    Si Daniele la tua intuizione la condivido, in questa situazione c’è chi ci “sguazza” !! Invece penzo che nn dobbiamo cercare il consenso da tutti gli Italiani per proporre le ns. idee di cambiamento: basta la maggioranza, il problema in questa società super informatizzata (super ignorante) è far passare le idee, le notizie- = il ns. pensiero. Chi scrive è un cittadino che si è sempre difeso contro tutti, a norma di legge. Credo che in Italia siamo in molti, ma dobbiamo diffondere “il verbo”.
    un abbraccio. ce la faremo

  9. Io da mesi rivendico il diritto delle partite iva ad essere trattati come lavoratori a tutti gli effetti e noi tacciati di default di ricchezza ed evasione. Moltissimi professionisti lavorano per le aziende ed anche volendo non potrebbero evadere. Io sono consulente da 22 anni, ho dato all’inps oltre 75.000 euro in contributi ed adesso mi ritrovo paziente oncologica senza alcun diritto e tutela. Prima di togliere denaro a cure e visite, lo tolgo all’Inps ed ho iniziato il mio sciopero contributivo pubblico

  10. gianni il said:

    Ben venga lo sciopero fiscale, ma chi ha perso il posto di lavoro e non ha più un reddito cosa fa? E i pensionati con meno di 1.000 Euro al mese cosa fanno? L’unica soluzione è quella di mandarli tutti a casa perché sono incapaci, parolai, spesso corrotti e profittatori grazie al comodo e super remunerato quanto immeritato scranno che occupano. Siamo governati da ministre di bella presenza, ma senza esperienza e per di più guidate da un giovane presuntuoso e arrogante che da quando è riuscito a sedersi sullo scranno di Premier, senza legittimazione elettorale, come dovrebbe invece accadere in un Paese democratico, si crede un padreterno e si permette quotidianamente di prendere in giro gli italiani. Il dr. Diego Della Valle, che non è certo il massimo della simpatia, ha perfettamente ragione.
    Gianni

  11. sai, parli con chi a 43 anni si è trovata con il culo per terra, ed ora stanno scoprendo che è stato un errore. Ma intanto ho perso tutto, a tratti anche la dignità. Ma non sono tanto disperata da credere a Della Valle, indaga e scopri perchè parla di entrare in politica, non ci vuole molto. Su google se vuoi trovi non solo il bene, ma soprattutto le magagne.

  12. marco il said:

    Ciao Rossella, grazie per quello che fai. Se sono in questo sito è grazie al podcast di Italo Cillo che ho ascoltato tempo fa. Stimo molto lui per quello che fa e di conseguenza anche te in quanto siete persone che si muovono per migliorare se stessi e quindi la collettività. Ricordo ancora quel giorno come se fosse ieri. Ero in macchina in viaggio (ascolto spesso podcast mentre viaggio) e ricordo bene le tue parole perchè mi sono entrate dentro. Finalmente! mi son detto! Io ho una SAS e sono artigiano nel mondo dell’editoria. Ho qualche precedente con il fisco e con L’INPS. Vorrei sapere come affrontare queste due voci. MI trovo in difficoltà economica e ho già rateizzato l’iva. Vorrei sapere se esiste una consulenza per questo o qualcuno a cui mi posso rivolgere x affidare le mie cartelle esattoriali. Esiste questo tipo di servizio? Grazie anticipatamente per le risposte che potrai darmi Marco

  13. Erix il said:

    Ciao Rossella,
    rivolgo anche a te la stessa domanda rivolta a centinaia di politici/giornalisti/onorevoli/senatori/ecc. (ed anche perché l’hai tirato in ballo.)
    l’articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”
    Ed allora perché, solo perché titolare di PI e senza avere emesso una fattura di vendita (quindi nessun provento) devo per forza pagare i minimali INPS? Non è questa una estorsione bella e buona?

  14. tonino il said:

    ciao sono tonino vorrei invitare tutti coloro che come me si ritengono onesti che anno pagato le tasse fino quando si è riusciti a farlo uniamoci e lottiamo contro chi ci costringe a pagare tasse pur dimostrando l’impossibilità,magari scopriamo in quanti siamo realmente perché se è vero che siamo cosi tanti come si presuma dalle lamentele di tutti i giorni non dovrebbe essere cosi difficile farci ascoltare dai nostri padroni, l’unione fa la forza vi aspetto numerosi sul da farsi scrivetemi [email protected] (no politici)

  15. io mi unisco, e ti contatterò prossimamente perchè si sta organizzando qualcosa davvero di rivoluzionario: sciopero fiscale unica arma pacifica per affamare il sistema.

  16. Orazio il said:

    Guarda Rossella… alcuni giorni or sono, sono andato a vedere e ascoltare, un’incontro tra artigiani/commercianti, sul tema “io non pago” in un Comune vicino a me.
    Devo dirti che la cosa mi ha fatto piacere, in quanto stanno cercando di operare anche loro in tal senso… ma quello che ho compreso bene, riguarda il fatto che loro ragionano purtroppo con la “pancia”.
    Mi spiego meglio… o pago le tasse e non mangio o non pago le tasse e mangio e faccio star meglio la famiglia.
    Purtroppo è un pensiero limitato, ma stiamo andando verso quella direzione, anche se non riescono ancora a comprendere appieno il vero problema.
    Ciao.
    Orazio

  17. Sai, io faccio parte di un gruppo di persone, oddio, io sono una persona, loro sono luminari, che stanno combattendo per far comprendere che le tasse in uno Stato con sovranità monetaria non sono dovute. Le tasse dovrebbero servire per il pagamento del funzionamento dello Stato, a partire dal welfare e via discorrendo, se hai sovranità monetaria stampi secondo il tuo fabbisogno, e puoi tassare minimamente a patto che ai cittadini ritornino servizi. Il fatto di non pagare le tasse, capisco che in questo momento è una scelta di necessità, in realtà dovrebbe essere una scelta di principio, proprio per smantellare un sistema che ci tassa per poi rubare. Ci stanno facendo credere che in Italia non ci sono soldi, ma statistiche alla mano siamo il Paese tra i più virtuosi al mondo: spendiamo molto meno di quanto incassiamo. Peccato che l’avanzo venga rubato.

  18. Orazio il said:

    x Ros…
    Alcuni anni fa, mi sono imbattuto in rete in “economisti” eretici, ovvero erano quelli che si possono chiamare avversari del così detto “pensiero unico economico/monetario” che da decenni ha monopolizzato il pensiero delle varie scuole attualmente esistenti… si spera ancora per poco, allora come dicevo questo economista, ha risposto ada alcune domande fatte da noi poveri cristi, in cerca di spiegazioni, o per lo meno per quelli che fanno domande. Ad una domanda fatta da un cittadino in merito alla tassazione “giustificata o no” e sul quantum della stessa, per non eessere esosa, le due risposte che ha dato sono semplici ma “sibilline”. Alla prima domanda la risposta è stata ( la tassazione ha due scopi, la prima riguarda il fatto che tassando con quella moneta, obbliga i cittadini a doverla usare….. la seconda riguarda il fatto che con tale mezzo, si può frenare o meno la circolazione della stessa)…. in merito alla 2° domanda la risposta è stata ” non più del 15% oltre è un furto”
    COMPRESO?

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